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Il real time nell' informazione su Google, ci siamo!

Scritto da Mediastones. Posted in News

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Real timaLa ricerca è il punto naturale di partenza per scoprire le informazioni all’interno del mondo, con questa frase esordisce Google all’ interno del suo blog per spiegare la recente introduzione delle nuove features che permettono l’intoduzione di strumenti “social” nei risultati della ricerca . Immaginate di poter ottenere notizie che vanno oltre le classi news dei soliti media. Ecco che vi viene incontro la real time search, Twitter, Facebook, Google News e altri servizi direttamente nei nostri risultati delle ricerche.

Cosa cambierà  nel panorama SEO? Nulla, visto che la considerazione sul valore che Google attribuisce ai contenuti “freschi” è rimasta immutata. I Seo specialist e gli uomini di web marketing di un certo valore sanno già che puntare su questi fattori in una campagna di web marketing costituisce uno strumento efficace e di grande aiuto nella riuscita della stessa.

L’ universo social costruito dai vari Facebook, Twitter, Linkedin è un fenomeno che costituisce un potenziale ancora non completamente espresso. La real time search  si basa quindi sul fatto che il contenuto prodotto attraverso i social network, le informazioni generate condivise e fatte girare tra gli utenti vengano in qualche modo veicolate come un risultato fornito ad un interrogazione attinente sul motore di ricerca.

Per capire meglio di cosa sto parlando, eccovi un video direttamente da Big G 

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  • Il famoso Social Network si presenta agli utenti con un nuovo restyling e lo annuncia sul suo blog ufficiale, dove proprio ieri è stata pubblicata la notizia secondo la quale tutti i profili di Twitter avranno un radicale cambiamento in termini di grafica, proprio per rendere ancora più sensazionale la propria esperienza su internet.

    Potrai caricare una nuova foto dal tuo smartphone, con le applicazioni iPhone, Android e iPad, e far si che la stessa immagine venga visualizzata ogni volta che altri utenti entreranno nel tuo profilo o su queste applicazioni. Potrai esprimere te stesso in qualunque momento e in ogni luogo semplicemente caricando la foto, che apparirà sopra i Tweets.

    Le foto diventano le vere protagoniste di Twitter, che ha voluto ampliare le potenzialità delle gallery e il legame con il mondo mobile, quasi con l’intento di allinearsi al più noto Facebook. Le immagini permetteranno agli altri di conoscerti meglio e di entrare nella tua sfera social.

    E mentre le foto del profilo permetteranno di farti riconoscere su iPhone, IPade e Android, avrai a disposizione un’altra foto   - un’immagine di sfondo – su twitter.com per rendere ancora più accattivante il tuo profilo.

  • La guerra tra i due colossi è solo all’inizio e già promette di dar vita ad un’accesa ed agguerrita sfida all’ultimo click. La notizia è di pochi giorni e tutto sembra procedere con estrema velocità, Mark Zuckerberg, infatti, direttamente da San Francisco e durante il TechCrunch, ha annunciato in diretta di voler ampliare le potenzialità di Facebook che si trasformerà, ben presto, in un motore di ricerca.

    La notizia ha portato clamore soprattutto in borsa, dove, sembra, che le quotazioni si sono rialzate rapidamente. Un vero scossone per Google, che in tutti questi anni ha mantenuto incontrastato il suo dominio come principale Motore di Ricerca in Europa e America e che per il momento non ha risposto alle affermazioni di Zuckerberg.

    L’idea del motore di ricerca è giunta dagli stessi utenti Facebook – spiega Mark – che proprio attraverso la piattaforma del Social Network ogni giorno effettuano oltre un miliardo di ricerche. Facebook può vantare un database molto prezioso legato alle informazioni personali degli internauti registrati, che diventerà la base di partenza per lo sviluppo del nuovo motore di ricerca.

    La ricerca, infatti, sarà filtrata in base alle preferenze degli utenti, al loro paese di provenienza, all’età, al sesso, alla religione, alla situazione sentimentale proprio per evitare che chi compie la ricerca debba poi filtrare l’elenco dei risultati, come ora avviene su Google.

    Una sfida davvero da non perdere.

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    Già lo scorso anno Google Panda aveva destato preoccupazione tra gli addetti ai lavori, l’algoritmo, infatti, andava a penalizzare quei siti scarsamente posizionati e non in linea con le esigenze dei fruitori.

    E quest’anno arriva Penguin che, in pochi giorni, ha oscurato e messo in crisi milioni di siti. Il nuovo algoritmo di Mountain View, uscito solo a fine aprile, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per aver scatenato un’accesa caccia ai siti web troppo posizionati, ovvero a tutti quei siti che tendono a forzare, in modo spropositato, le normali regole Seo, attraverso abili trucchetti poco in linea, però, con ciò che Google intende per posizionamento.

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  • music share
    Facebook
    non smette mai di stupire i propri followers e questa volta lo fa con una nuova applicazione chiamata Music Share creata per condividere musica restando all’interno della piattaforma del social network. Per adesso è solo una sperimentazione destinata agli utenti più fortunati, che potranno testare il nuovo prodotto di Facebook semplicemente cliccando, dalla propria bacheca, Music Share.

    Tutto sarà più semplice e non si dovrà uscire da Facebook, la novità è proprio questa. Music Share, infatti, permetterà di restare in contatto con i nostri amici e di condividere con loro i brani musicali che più piacciono attraverso Spotify, senza dover più aprire nuove finestre di ricerca e senza dover per forza andare su YouTube per ricercare quel motivetto che ci piace tanto.

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