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Guerra agli evasori

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evasione-fiscaleLa guerra agli evasori è iniziata e il mondo digitale si ribella ai soprusi della casta. Per abbattere gli speculatori ed eliminare la piaga dei "furbetti" alcuni ragazzi di Torino hanno creato un'applicazione, da installare su IPhone o telefoni Android, con cui scovare tutti gli evasori fiscali, compresi piccoli negozianti e grandi distributori.

Un'idea geniale che ha unito comuni cittadini e politici stanchi del dislivello sociale, sempre più evidente. Tassa.li, una volta installata gratuitamente sul proprio smartphone, permette di segnalare in via del tutto anonima vie, cittadini e commercianti dove lo scontrino è un optional. 2,1 milioni di euro evasi, per un totale di 8 mila segnalazioni e 15 mila evasori, soprattutto a Torino e Milano e da poco anche a Bologna. Cifre davvero importanti se si pensa che l'applicazione è in rete da pochi mesi e non tutti sono in possesso di telefoni di ultima generazione. Un segnale davvero forte che la società sta cambiando.

Tassa.li è stato realizzato da un gruppo di giovani ragazzi con la passione per la tecnologia e per l'imprenditoria, con lo scopo di creare uno strumento utile per la collettività e per dar battaglia, sul web, agli evasori.

Una vera e propria provocazione che ha fatto proseliti, come il sito internet Nonevado.it che, al contrario, premia gli onesti, gli utenti, infatti, possono segnalare gli esercizi commerciali che rilasciano regolare fattura, in modo da premiare i virtuosi tra quelli  attenti invece alle pratiche fiscali.

Primo fra tutti Evasori.info che ha monitorato oltre 50 milioni di euro in fatture grazie alle segnalazioni di 320 mila utenti e ha fatto emergere una realtà scontata: le categorie più ostili allo scontrino sono medici e dentisti.

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  • Il famoso Social Network si presenta agli utenti con un nuovo restyling e lo annuncia sul suo blog ufficiale, dove proprio ieri è stata pubblicata la notizia secondo la quale tutti i profili di Twitter avranno un radicale cambiamento in termini di grafica, proprio per rendere ancora più sensazionale la propria esperienza su internet.

    Potrai caricare una nuova foto dal tuo smartphone, con le applicazioni iPhone, Android e iPad, e far si che la stessa immagine venga visualizzata ogni volta che altri utenti entreranno nel tuo profilo o su queste applicazioni. Potrai esprimere te stesso in qualunque momento e in ogni luogo semplicemente caricando la foto, che apparirà sopra i Tweets.

    Le foto diventano le vere protagoniste di Twitter, che ha voluto ampliare le potenzialità delle gallery e il legame con il mondo mobile, quasi con l’intento di allinearsi al più noto Facebook. Le immagini permetteranno agli altri di conoscerti meglio e di entrare nella tua sfera social.

    E mentre le foto del profilo permetteranno di farti riconoscere su iPhone, IPade e Android, avrai a disposizione un’altra foto   - un’immagine di sfondo – su twitter.com per rendere ancora più accattivante il tuo profilo.

  • La guerra tra i due colossi è solo all’inizio e già promette di dar vita ad un’accesa ed agguerrita sfida all’ultimo click. La notizia è di pochi giorni e tutto sembra procedere con estrema velocità, Mark Zuckerberg, infatti, direttamente da San Francisco e durante il TechCrunch, ha annunciato in diretta di voler ampliare le potenzialità di Facebook che si trasformerà, ben presto, in un motore di ricerca.

    La notizia ha portato clamore soprattutto in borsa, dove, sembra, che le quotazioni si sono rialzate rapidamente. Un vero scossone per Google, che in tutti questi anni ha mantenuto incontrastato il suo dominio come principale Motore di Ricerca in Europa e America e che per il momento non ha risposto alle affermazioni di Zuckerberg.

    L’idea del motore di ricerca è giunta dagli stessi utenti Facebook – spiega Mark – che proprio attraverso la piattaforma del Social Network ogni giorno effettuano oltre un miliardo di ricerche. Facebook può vantare un database molto prezioso legato alle informazioni personali degli internauti registrati, che diventerà la base di partenza per lo sviluppo del nuovo motore di ricerca.

    La ricerca, infatti, sarà filtrata in base alle preferenze degli utenti, al loro paese di provenienza, all’età, al sesso, alla religione, alla situazione sentimentale proprio per evitare che chi compie la ricerca debba poi filtrare l’elenco dei risultati, come ora avviene su Google.

    Una sfida davvero da non perdere.

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    Già lo scorso anno Google Panda aveva destato preoccupazione tra gli addetti ai lavori, l’algoritmo, infatti, andava a penalizzare quei siti scarsamente posizionati e non in linea con le esigenze dei fruitori.

    E quest’anno arriva Penguin che, in pochi giorni, ha oscurato e messo in crisi milioni di siti. Il nuovo algoritmo di Mountain View, uscito solo a fine aprile, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per aver scatenato un’accesa caccia ai siti web troppo posizionati, ovvero a tutti quei siti che tendono a forzare, in modo spropositato, le normali regole Seo, attraverso abili trucchetti poco in linea, però, con ciò che Google intende per posizionamento.

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  • music share
    Facebook
    non smette mai di stupire i propri followers e questa volta lo fa con una nuova applicazione chiamata Music Share creata per condividere musica restando all’interno della piattaforma del social network. Per adesso è solo una sperimentazione destinata agli utenti più fortunati, che potranno testare il nuovo prodotto di Facebook semplicemente cliccando, dalla propria bacheca, Music Share.

    Tutto sarà più semplice e non si dovrà uscire da Facebook, la novità è proprio questa. Music Share, infatti, permetterà di restare in contatto con i nostri amici e di condividere con loro i brani musicali che più piacciono attraverso Spotify, senza dover più aprire nuove finestre di ricerca e senza dover per forza andare su YouTube per ricercare quel motivetto che ci piace tanto.

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