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Google, un motore fra i cerchi nel grano

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Cerchi nel granoLa settimana scorsa, abbiamo visto apparire un disco volante sopra il logo di Google. Oggi, il nostro beneamato motore di ricerca mostra un logo con i cerchi nel grano.

Interessante è il fatto che in entrambi i casi, una lettera della parola "Google" è mancate, sembra essere addotta (rapita). Tutto cio' ha creato un clima di mistero e "buzz" fra gli utenti del motore, che continuano a chiedersi a cosa si riferisca questo comportamento, se dietro ci sia qualcosa che Google voglia suggerire o se magari sia in corso una campagna di marketing per creare un "hype" prima del rilascio di un nuovo prodotto.

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Motori di Ricerca Internazionali: Statistiche Google, Yahoo, Bing, Ask settembre 2009

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Statistiche search engine and socialSecondo gli ultimi dati sui motori internazionali contenuti nel rapporto Nielsen pubblicato questo inizio settimana, è Bing, il nuovo servizio di ricerca di Microsoft, il motore che registra la più alta percentuale di crescita per quanto riguarda il numero di ricerche mensili (dati di Agosto 2009).

Il numero totale di ricerche per Bing ha raggiunto 1.1 bilioni/mese, con una crescita del 22,1%. rispetto a luglio, che fa guadagnare a Microsoft un ulteriore 10,7% di share del mercato dei motori di ricerca. Google rimane in testa saldamente con uno share del 64,6% relativo a 7 bilioni di ricerche e guadagna un ulteriore 2,6% rispetto a Luglio. Yahoo vede invece le proprie ricerche scendere del 4,2%, assestandosi al 16% del mercato con 1,7 bilioni di ricerche/mese.

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Google non usa il meta tag keywords per determinare il ranking di un sito web

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Meta tagE' di ieri una dichiarazione ufficiale sul blog di Google da parte di Matt Cutts, popolare software engineer della società di Mountain View, in cui si conferma il non utilizzo, da parte del principale motore di ricerca, del meta tag "keywords" per calcolare il posizionamento di un sito nell'ambito delle SERP.

Sul sito viene data risposta ad alcune domande frequenti riguardanti l'uso di questo tag da parte di Google. "Perchè Google non usa il keyword meta tag?" > Visto che di questo meta è stato e viene fatto abuso, inserendo parole chiave spesso irrilevanti e non visibili ai visitatori, Google ha iniziato ad ignorare la sua presenza a favore di altri fattori decisamente più importanti come quelli "off-page", come ad esempio i link che puntano a una pagina internet.

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News Motori: Google lancia i Widget avanzati Google Web Elements

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Google web elementGoogle lancia nuovi servizi per i webmaster, Google Web Elements. I Web Elements, a un prima occhiata, appaiono come un'estensione dei prodotti Google (ad esempio la Ricerca Personalizzata di Google, Google Maps, Youtube), che si possono inserire nel proprio sito per migliorarne le funzionalità.

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E-commerce nel 2010: sicurezza e tutela dei consumatori fra le priorità

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E commerceE' della settimana scorsa la notizia che la Commissione per i Consumatori dell' Unione Europea ha effettuato un'indagine su 369 siti di e-commerce, dal quale è risultato che il 55% di questi presentano delle irregolarità.

I principali problemi rilevati: assenza di informazione sui diritti dei clienti, informazioni fuorvianti sul prezzo dei prodotti, mancanza di dettagli per poter contattare l'azienda che gestice il sito di e-commerce, la gestione poco trasparente del trattamento dei dati personali degli acquirenti. Per quanto riguarda l'Italia, è da dire, solo 6 siti sono risultati irregolari. Si pone dunque il problema di offrire garanzie reali agli utenti dei siti di commercio elettronico. Fra le soluzioni proposte negli anni passati che potrebbero riscuotere successo nel 2010 è da annoverare la certificazione di categoria.

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Anche Yahoo non supporta il meta tag keywords

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logo yahooDal Search Marketing Expo di New York arriva la notizia che anche Yahoo non supporta piu' il meta tag keywords.
Yahoo si allinea quindi agli altri 2 motori principali, Google e Bing, per quanto riguarda la politica di non considerazione di questo meta tag per determinare il posizionamento di un sito.

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Rilevare un malware tramite Google Webmaster Tool

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malware e virusA volte puo' capitare che codici malevoli / malware possano essere inseriti all'interno delle pagine di un sito web, all'insaputa del webmaster, che si puo' accorgere di questa injection troppo tardi, magari solo quando Google e gli altri motori hanno escluso il sito dal proprio indice mandando all'aria tutti gli sforzi di indicizzazione e ottimizzazione.

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Google introduce Commerce Search, un Search Engine personalizzato per siti di e-commerce

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google commerce searchSul blog ufficiale di Google per le imprese arriva l'annuncio dell'introduzione di Google Commerce Search, un motore di ricerca personalizzato da integrare sui siti di e-commerce.

La qualità della funzione di ricerca di un sito e-commerce è un fattore importantissimo nella conversione dei visitatori in acquirenti. Secondo un analisi della società di ricerche Marketing Sherpa infatti il 43% dei visitatori che arrivano su un sito di vendite online intraprende subito, come prima cosa, l'azione di cercare il nome di un prodotto (27% degli utenti) o di una categoria (16% degli utenti) nella search box del sito (Link allo studio originale). Ecco quindi che i parametri di velocità e l'accuratezza dei risultati di ricerca giocano un ruolo fondamentale per quanto riguarda il coinvolgimento dei visitatori e di conseguenza il successo di vendita.

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Google minaccia di lasciare la Cina? Ecco la risposta di Pechino

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Google cinaDopo la denuncia di martedì da parte del colosso di Mountain View di aver ricevuto attacchi provenienti dal territorio cinese alle proprie infrastrutture informatiche e la susseguente decisione di non filtrare più i contenuti forniti, come imposto dalla legge cinese e che quindi potrebbe portare alla chiusura di Google.cn, arriva la replica del governo di Pechino.

Tramite una nota del suo ufficio stampa, il governo cinese ha ribadito il suo diritto allo stretto controllo di Internet e al ricorso alla censura, perchè "il Consiglio di Stato e i media hanno la responsabilità di plasmare l'opinione pubblica". Nel frattempo pero' per il secondo giorno consecutivo Google.cn funziona effettivamente LIBERO dai filtri e gli utenti hanno la possibilità di trovare informazioni che prima risultavano inaccessibili.

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  • Il famoso Social Network si presenta agli utenti con un nuovo restyling e lo annuncia sul suo blog ufficiale, dove proprio ieri è stata pubblicata la notizia secondo la quale tutti i profili di Twitter avranno un radicale cambiamento in termini di grafica, proprio per rendere ancora più sensazionale la propria esperienza su internet.

    Potrai caricare una nuova foto dal tuo smartphone, con le applicazioni iPhone, Android e iPad, e far si che la stessa immagine venga visualizzata ogni volta che altri utenti entreranno nel tuo profilo o su queste applicazioni. Potrai esprimere te stesso in qualunque momento e in ogni luogo semplicemente caricando la foto, che apparirà sopra i Tweets.

    Le foto diventano le vere protagoniste di Twitter, che ha voluto ampliare le potenzialità delle gallery e il legame con il mondo mobile, quasi con l’intento di allinearsi al più noto Facebook. Le immagini permetteranno agli altri di conoscerti meglio e di entrare nella tua sfera social.

    E mentre le foto del profilo permetteranno di farti riconoscere su iPhone, IPade e Android, avrai a disposizione un’altra foto   - un’immagine di sfondo – su twitter.com per rendere ancora più accattivante il tuo profilo.

  • La guerra tra i due colossi è solo all’inizio e già promette di dar vita ad un’accesa ed agguerrita sfida all’ultimo click. La notizia è di pochi giorni e tutto sembra procedere con estrema velocità, Mark Zuckerberg, infatti, direttamente da San Francisco e durante il TechCrunch, ha annunciato in diretta di voler ampliare le potenzialità di Facebook che si trasformerà, ben presto, in un motore di ricerca.

    La notizia ha portato clamore soprattutto in borsa, dove, sembra, che le quotazioni si sono rialzate rapidamente. Un vero scossone per Google, che in tutti questi anni ha mantenuto incontrastato il suo dominio come principale Motore di Ricerca in Europa e America e che per il momento non ha risposto alle affermazioni di Zuckerberg.

    L’idea del motore di ricerca è giunta dagli stessi utenti Facebook – spiega Mark – che proprio attraverso la piattaforma del Social Network ogni giorno effettuano oltre un miliardo di ricerche. Facebook può vantare un database molto prezioso legato alle informazioni personali degli internauti registrati, che diventerà la base di partenza per lo sviluppo del nuovo motore di ricerca.

    La ricerca, infatti, sarà filtrata in base alle preferenze degli utenti, al loro paese di provenienza, all’età, al sesso, alla religione, alla situazione sentimentale proprio per evitare che chi compie la ricerca debba poi filtrare l’elenco dei risultati, come ora avviene su Google.

    Una sfida davvero da non perdere.

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    Già lo scorso anno Google Panda aveva destato preoccupazione tra gli addetti ai lavori, l’algoritmo, infatti, andava a penalizzare quei siti scarsamente posizionati e non in linea con le esigenze dei fruitori.

    E quest’anno arriva Penguin che, in pochi giorni, ha oscurato e messo in crisi milioni di siti. Il nuovo algoritmo di Mountain View, uscito solo a fine aprile, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per aver scatenato un’accesa caccia ai siti web troppo posizionati, ovvero a tutti quei siti che tendono a forzare, in modo spropositato, le normali regole Seo, attraverso abili trucchetti poco in linea, però, con ciò che Google intende per posizionamento.

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  • music share
    Facebook
    non smette mai di stupire i propri followers e questa volta lo fa con una nuova applicazione chiamata Music Share creata per condividere musica restando all’interno della piattaforma del social network. Per adesso è solo una sperimentazione destinata agli utenti più fortunati, che potranno testare il nuovo prodotto di Facebook semplicemente cliccando, dalla propria bacheca, Music Share.

    Tutto sarà più semplice e non si dovrà uscire da Facebook, la novità è proprio questa. Music Share, infatti, permetterà di restare in contatto con i nostri amici e di condividere con loro i brani musicali che più piacciono attraverso Spotify, senza dover più aprire nuove finestre di ricerca e senza dover per forza andare su YouTube per ricercare quel motivetto che ci piace tanto.

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