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Un pinguino per Google

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Già lo scorso anno Google Panda aveva destato preoccupazione tra gli addetti ai lavori, l’algoritmo, infatti, andava a penalizzare quei siti scarsamente posizionati e non in linea con le esigenze dei fruitori.

E quest’anno arriva Penguin che, in pochi giorni, ha oscurato e messo in crisi milioni di siti. Il nuovo algoritmo di Mountain View, uscito solo a fine aprile, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per aver scatenato un’accesa caccia ai siti web troppo posizionati, ovvero a tutti quei siti che tendono a forzare, in modo spropositato, le normali regole Seo, attraverso abili trucchetti poco in linea, però, con ciò che Google intende per posizionamento.

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Google sempre più social

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Social networkLa social search di Google, come molti la chiamano, è il nuovo algoritmo usato dal famoso motore di ricerca. Come ufficialmente comunicato, infatti, i risultati di ricerca e di conseguenza le query verrebbero influenzate dai Mi Piace e dai cinguettii dei vari social network. Un cambiamento che ha fatto storcere il naso agli addetti ai lavori, che non vedono di buon occhio quest’apertura da parte di Google, che ha definito questi cambiamenti come l’inizio della nuova era del Seo.

Ma già lo scorso anno Bing e Facebook avevano dato vita alla loro Social Search interna. I like del social network, infatti, erano stati inseriti all’interno dei risultati di ricerca di Bing. E di conseguenza, dopo anni di tentativi, anche Google è pronta per lanciarsi al mondo social, come aveva già fatto con la creazione, non fortunatissima, di Google + che riunisce gli utenti in cerchie, le cui preferenze possono influenzare enormemente i risultati delle Serp.

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Casi di successo ed insuccesso su Facebook

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McDonalds_Twitter_McChroniclesNegli ultimi anni si fa un gran parlare dell'impatto che i social network, in primis Facebook, hanno avuto sulle vite dei propri utanti e del modo in cui hanno cambiato le regole della socializzazione. Un dato, questo, che le grandi aziende non si sono lasciate scappare e, sperando in una rivalutazione della propria immagine, hanno cercato di "incontrare" e "ritrovare" i propri consumatori proprio sulle pagine dei social, attraverso azioni mirate e strategie di marketing innovative.

E' il caso di due grandi aziende, Mc Donald's e Bic che attraverso Twitter e Facebook hanno creato due casi di social media marketing davvero interessanti.

Partendo dalla famosa azienda americana, famosa in tutto il mondo per i suoi panini, si può constatare che non tutte le azioni di marketing sul web possono avere gli stessi risultati positivi e un piano strategico può rivelarsi un totale fallimento. Ma partiamo dall'inizio.

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Microformati e seo rotta per il web semantico

Scritto da Mediastones. Posted in Articoli su ottimizzazione e posizionamento

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Vi sarà sicuramente capitato di incrociare sul web questo termine, magari accoppiato ad altre terminologie come RDF o XFN. La struttura dei microformati mira a generare un contenuto che mette in primo piano l’uomo e poi lo spider che andrà a indicizzerà quella pagina.

I dati che verranno letti dal robot andranno a definire però una snippets diversa per google, che in base ai microformats utilizzati, la costruirà fornendo per esempio informazioni su coloro che recensiscono una struttura (hreview) o informazioni di contatto (hcard) piuttosto che i prossimi eventi per quel sito (hcalendar)

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Twitter cambia profilo

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Il famoso Social Network si presenta agli utenti con un nuovo restyling e lo annuncia sul suo blog ufficiale, dove proprio ieri è stata pubblicata la notizia secondo la quale tutti i profili di Twitter avranno un radicale cambiamento in termini di grafica, proprio per rendere ancora più sensazionale la propria esperienza su internet.

Potrai caricare una nuova foto dal tuo smartphone, con le applicazioni iPhone, Android e iPad, e far si che la stessa immagine venga visualizzata ogni volta che altri utenti entreranno nel tuo profilo o su queste applicazioni. Potrai esprimere te stesso in qualunque momento e in ogni luogo semplicemente caricando la foto, che apparirà sopra i Tweets.

Le foto diventano le vere protagoniste di Twitter, che ha voluto ampliare le potenzialità delle gallery e il legame con il mondo mobile, quasi con l’intento di allinearsi al più noto Facebook. Le immagini permetteranno agli altri di conoscerti meglio e di entrare nella tua sfera social.

E mentre le foto del profilo permetteranno di farti riconoscere su iPhone, IPade e Android, avrai a disposizione un’altra foto   - un’immagine di sfondo – su twitter.com per rendere ancora più accattivante il tuo profilo.

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Google diventa umano

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Grazie ad un nuovo software Google potrò riconoscere, nei video di YouTube o nelle immagini che affollano la rete, i volti umani, gli oggetti e addirittura i vestiti indossati dai vip e i volti più noti del mondo dello spettacolo.

Il Daily Mail ha pubblicato la notizia secondo la quale la nuova tecnologia del più celebre motore di ricerca si chiamerebbe Automatic large scale video object recognition e sarebbe in grado di scannerizzare i filmati e di estrapolarne ogni più piccolo dettaglio. Tutto questo grazie a delle semplici etichette, Google, infatti, aggiungerà automaticamente, agli oggetti presenti nei video o nelle immagini dei tag con l’intento di descriverli al meglio. Così il vestito di una star visto in un video su YouTube o il nome di una piazza non saranno più un mistero.

Tutte le informazioni generate saranno inserite in un database e collegate ad un’applicazione ecommerce e catalogando i diversi contenuti su internet, verrà potenziata la “ricerca semantica”, modalità di ricerca “intelligente” in grado di trovare i contenuti più appropriati alla nostra ricerca da poco lanciata negli Usa. In questo modo l’algoritmo alla base del motore di ricerca più usato la mondo si avvicinerà sempre di più ai meccanismi di funzionamento della mente umana.

E a farne le spese sarà, come sempre, la privacy degli internauti che saranno sottoposti ad un maggiore controllo e ad un monitoraggio sempre più pressante. Come farà Google a superare questo problema?

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La battaglia dei falsi Mi Piace

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Profili non reali e Like fasulli, Facebook ha dichiarato guerra alle agenzie che vendono Mi Piace falsificati, generati per lo più da malware e da bot per promuovere e far salire nell’indice di gradimento le pagine pubbliche di aziende più o meno note.

Una vera e propria corsa a chi riesce ad aumentare il numero dei Mi Piace, sembra, infatti, che le imprese presenti sul Social Network di Marc Zuckerberg abbiano messo in atto una caccia al tesoro virtuale per mostrare un elevato gradimento da parte degli utenti al proprio prodotto, mettendo in moto un comportamento truffaldino di non poco conto.

A frenare i falsi Mi Piace scende in campo il Security Team di Facebook assoldato per scovare, perseguire ed eliminare i falsi consensi generati con profili di utenti inesistenti. Sarà proprio un algoritmo a riconoscere i falsi Like analizzando l’inattività degli iscritti su Facebook.

Si conta che per il momento verrà eliminato circa l’1% di falsi Mi Piace dalle pagine pubbliche delle aziende. Già in passato i legali di Facebook avevano affrontato la Delaware Adscend Media, colpevole di aver guadagnato oltre un milione di dollari grazie alla tecnica del likejacking e alla creazione di pagine fasulle che promettevano contenuti incredibili. In questo caso è stato trovato un accordo per 100.000 dollari ed il pagamento delle spese processuali. (fonte corriereweb.net)

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  • Il famoso Social Network si presenta agli utenti con un nuovo restyling e lo annuncia sul suo blog ufficiale, dove proprio ieri è stata pubblicata la notizia secondo la quale tutti i profili di Twitter avranno un radicale cambiamento in termini di grafica, proprio per rendere ancora più sensazionale la propria esperienza su internet.

    Potrai caricare una nuova foto dal tuo smartphone, con le applicazioni iPhone, Android e iPad, e far si che la stessa immagine venga visualizzata ogni volta che altri utenti entreranno nel tuo profilo o su queste applicazioni. Potrai esprimere te stesso in qualunque momento e in ogni luogo semplicemente caricando la foto, che apparirà sopra i Tweets.

    Le foto diventano le vere protagoniste di Twitter, che ha voluto ampliare le potenzialità delle gallery e il legame con il mondo mobile, quasi con l’intento di allinearsi al più noto Facebook. Le immagini permetteranno agli altri di conoscerti meglio e di entrare nella tua sfera social.

    E mentre le foto del profilo permetteranno di farti riconoscere su iPhone, IPade e Android, avrai a disposizione un’altra foto   - un’immagine di sfondo – su twitter.com per rendere ancora più accattivante il tuo profilo.

  • La guerra tra i due colossi è solo all’inizio e già promette di dar vita ad un’accesa ed agguerrita sfida all’ultimo click. La notizia è di pochi giorni e tutto sembra procedere con estrema velocità, Mark Zuckerberg, infatti, direttamente da San Francisco e durante il TechCrunch, ha annunciato in diretta di voler ampliare le potenzialità di Facebook che si trasformerà, ben presto, in un motore di ricerca.

    La notizia ha portato clamore soprattutto in borsa, dove, sembra, che le quotazioni si sono rialzate rapidamente. Un vero scossone per Google, che in tutti questi anni ha mantenuto incontrastato il suo dominio come principale Motore di Ricerca in Europa e America e che per il momento non ha risposto alle affermazioni di Zuckerberg.

    L’idea del motore di ricerca è giunta dagli stessi utenti Facebook – spiega Mark – che proprio attraverso la piattaforma del Social Network ogni giorno effettuano oltre un miliardo di ricerche. Facebook può vantare un database molto prezioso legato alle informazioni personali degli internauti registrati, che diventerà la base di partenza per lo sviluppo del nuovo motore di ricerca.

    La ricerca, infatti, sarà filtrata in base alle preferenze degli utenti, al loro paese di provenienza, all’età, al sesso, alla religione, alla situazione sentimentale proprio per evitare che chi compie la ricerca debba poi filtrare l’elenco dei risultati, come ora avviene su Google.

    Una sfida davvero da non perdere.

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    Già lo scorso anno Google Panda aveva destato preoccupazione tra gli addetti ai lavori, l’algoritmo, infatti, andava a penalizzare quei siti scarsamente posizionati e non in linea con le esigenze dei fruitori.

    E quest’anno arriva Penguin che, in pochi giorni, ha oscurato e messo in crisi milioni di siti. Il nuovo algoritmo di Mountain View, uscito solo a fine aprile, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per aver scatenato un’accesa caccia ai siti web troppo posizionati, ovvero a tutti quei siti che tendono a forzare, in modo spropositato, le normali regole Seo, attraverso abili trucchetti poco in linea, però, con ciò che Google intende per posizionamento.

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  • music share
    Facebook
    non smette mai di stupire i propri followers e questa volta lo fa con una nuova applicazione chiamata Music Share creata per condividere musica restando all’interno della piattaforma del social network. Per adesso è solo una sperimentazione destinata agli utenti più fortunati, che potranno testare il nuovo prodotto di Facebook semplicemente cliccando, dalla propria bacheca, Music Share.

    Tutto sarà più semplice e non si dovrà uscire da Facebook, la novità è proprio questa. Music Share, infatti, permetterà di restare in contatto con i nostri amici e di condividere con loro i brani musicali che più piacciono attraverso Spotify, senza dover più aprire nuove finestre di ricerca e senza dover per forza andare su YouTube per ricercare quel motivetto che ci piace tanto.

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